Joker
“Perdona la mia risata, ho una malattia”, è scritto sul biglietto vergato in corsivo elegante e un po’ luttuoso che Arthur Fleck esibisce quando qualcuno s’indispettisce per l’irrefrenabile riso che lo travolge senza senso né riguardo in mezzo alla gente. Eppure, annota lui su un diario di pensieri schizofrenici, pure quando sanno che la tua mente è malata, gli altri si aspettano ugualmente che tu ti comporti come se non fosse così. Ed ecco che il comico fallito Joaquin Phoenix è per tutti sgradevolmente patetico, forse anche ridicolo ma mai divertente, ciò che invece è la massima aspirazione di quel giovane disadattato in cerca di gloria in una Gotham City soffocata dal degrado.