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Visualizzazione dei post con l'etichetta giovani

Licorice Pizza

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Sono tra i pochi a non aver adorato “Licorice pizza”, nonostante sia oggettivamente un film bello e fatto benissimo. Il mio problema credo sia aver subito captato come questo osannatissimo di Paul Thomas Anderson (regista che mi piace molto, preciso) non sia una storia per giovani, come si potrebbe pensare in superficie, e neanche per quelli della mia generazione. Non ha un target, insomma – e questo indubbiamente è un merito. Ma a complicare le cose aggiungo che non è neanche un’opera universale – che significherebbe la fine di ogni pretenziosa elucubrazione, il grande obiettivo dell’arte capace, per citare un fulgido esempio, di far versare fiumi di lacrime un eterosessuale cis nella scena di “Tutto su mio madre” dove una trans paludata con parruccona, tacchi a spillo e trucco volgare, piange su una tomba.

Le nostre serie tv sono meglio delle vostre

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Ora che su Italia Uno torna anche Lamù vogliamo dirlo una volta per tutte? I nostri cartoni e le nostre serie tv sono meglio delle vostre, potrebbero dichiarare trionfalmente gli ex adolescenti degli anni Novanta, osservando il revival in corso di telefilm e sceneggiati che riemergono dal passato per conquistare i loro figli teenager.

Regina

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Questa mia recensione del film "Regina" di Alessandro Grande, presentato in concorso al Torino Film Festival, è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud. 

After 2

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Erano davvero altri tempi: al cinema negli anni Novanta per noi ragazzine in subbuglio ormonale c’erano soltanto i pur ragguardevoli muscoli di Patrick Swayze durante i suoi balli proibiti – un erotismo casto come le mutandine di Baby che tradivano la non nudità degli attori durante le scene di passione, ma quanti batticuori, quante emozioni. Non so se alle adolescenti di oggi faccia lo stesso effetto il sedere adamitico di Hero Fiennes Tiffin, il bello e dannato Harding di “After 2”, che in questo secondo capitolo della saga impegna tre quarti della durata del film a fare l’amore con la sua Tessa (Josephine Langford). 

Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità

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Ogni insegnante conosce (o dovrebbe conoscere) la celebre citazione di Einstein secondo cui tutti nasciamo geni ma “se giudichiamo un pesce in base alla sua abilità di arrampicarsi su un albero, quello passerà la vita a sentirsi un idiota”. Famiglia e scuola sono i principali responsabili del senso di fallimento che segna in modo doloroso e spietato l’esistenza di tanti ex bambini educati a considerarsi incapaci perché gettati per anno in un ambiente competitivo e spinto all’unico scopo di primeggiare. 

Luciano Spinelli "Per sempre"

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Oggi sul Quotidiano del Sud parlo del re italiano di Tik Tok Luciano Spinelli , incontrato per il tour promozionale del libro "Per sempre" , edito da Rizzoli