Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta italia

Perché la Spigolatrice non può essere soltanto un bel corpo di donna

Immagine
  Per favore, non scomodiamo il David di Michelangelo gridando alla censura. Il caso della statua della Spigolatrice di Sapri non è un attacco alla libertà di espressione creativa: nessun papa e nessuna femminista ordineranno di dipingere pudici mutandoni su quelle natiche svelate dal drappeggio dell’abito. Lo scultore Emanuele Stifano ha immaginato così – liberamente appunto – il celebre personaggio della poesia di Luigi Mercantini, la ragazza che interrompeva il duro lavoro nei campi rapita dall’arrivo via mare dei patrioti guidati da Carlo Pisacane.  L’artista ha spiegato di non voler rappresentare una popolana ma la fiera emozione di un momento, quello in cui la donna, fino ad allora avvezza solo a sgobbare, si elevava a più nobili sentimenti di ribellione e indipendenza, osservando estatica i trecento “giovani e forti” pronti a morire per liberare l’Italia dai Borboni.

Hammamet

Immagine
Il primo sospetto di agiografia è facilmente fugato. Perché parlare proprio di Craxi? Quale bisogno c’era di dedicare un film al personaggio più iconico (secondo, in base ai punti di vista, forse soltanto a Giulio Andreotti) del marciume della Prima Repubblica? Perché? Ad esempio, perché Gianni Amelio presenta il suo “Hammamet” a pochi giorni dal ventennale dalla morte del leader socialista e dunque l’occasione è, senza retropensieri, propizia per rispolverare la memoria storica di un nome importante della politica repubblicana, peraltro ancora ispiratore d’infiniti dibattiti teoretici tra accuse e riabilitazioni. E già questo basterebbe per motivarne la scelta - insieme, certo, alla solida fede socialista del regista calabrese.