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Visualizzazione dei post con l'etichetta vintage

Mixed by Erry

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Se qualcuno che è stato ragazzo negli anni Novanta ascoltavo nelle cuffiette del mitico “gelosino” una cassetta con brani a richiesta realizzata dall’amico che se ne intendeva di tecnologia, se una di noi ex adolescenti ha ricevuto in dono quella musica artigianale dal tipo che le faceva il filo (sì, qui crush non c’entra niente, è questo il gergo giovanile giusto per l’argomento), è stato grazie al leggendario dj Erry, l’inventore dei nastri contraffatti.

Bang Bang Baby

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Riposto i miei pezzi sulla serie tv Amazon Bang Bang Baby , pubblicati sul Quotidiano del Sud Credit fotografico Amazon Prime

Di "Altrimenti ci arrabbiamo" ce n'è uno solo

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Ci sono remake e sequel inutili, che nascono già votati a un inesorabile flop. Non è un fatto di lesa maestà né di oggettiva impossibilità di replicare un’opera magari perfetta o unica.  Gus Van Sant, ad esempio, rifece magistralmente “Psycho”, capolavoro di Hitchcock, nell’unico modo giusto, cioè copiando pedissequamente (e con la doverosa, solenne venerazione) ogni singola inquadratura, ma mettendoci di suo soltanto l’effetto spiazzante del colore – il sangue rosso, che figata assoluta vederlo per la prima volta nella scena cult della doccia!

In the mood for love, un capolavoro restaurato

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Pochi film possono essere definiti, letteralmente, opere d’arte. Uno di questi è “In the Mood for Love” di Wong Kar-Wai. Nel 2000 fu presentato a Cannes (dove il protagonista Tony Leung vinse la Palma d’oro al miglior attore) e fu uno straordinario debutto del nuovo cinema asiatico davanti a pubblico e cinema occidentali. Il maestro neorealista Zhang Yimou era un’altra cosa – proletariato, comunismo, rigore. Con Wong s’inaugura invece una narrazione cinematografica dove per la prima volta un autore orientale lascia sullo sfondo le implicazioni storico-sociali: al centro della scena ci sono i sentimenti e senza snobismi né timidezze lo stile è ispirato alla grande scuola americana di Douglas Sirk, alle microstorie visive dei dipinti di Edward Hopper. In una parola, melodramma.