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Visualizzazione dei post con l'etichetta famiglia

The Whale

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Quando la scena arriva, lo capiamo subito quello che sta accadendo, ma ormai siamo lì, colpiti dallo spannung in modo violentissimo e scioccante. Vediamo l’obeso Charlie ingurgitare cibo riempiendo il suo corpo gonfio e agonizzante con altro veleno.

L'immensità

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Un campionario di solitudini e tutte le gradazioni d’infelicità che si possono provare in una famiglia. “L’immensità” di Emanuele Crialese è un’opera dolorosa ed emozionante, che forse non sarebbe così bello se non ci fossero Penelope Cruz intensissima e di una bellezza mozzafiato, e la sorprendente tredicenne Luana Giuliani.

I bambini uccisi dai genitori non esistono per nessuno

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Quando leggiamo di un padre o una madre che uccidono un figlio, se siamo genitori ci sentiamo angosciati. Non è solo sconcerto, non è dolore – questi sono sentimenti comprensibili: siamo sconcertati perché amiamo i nostri figli e ci domandiamo come possa accadere un orrore simile, è inspiegabile per noi; siamo addolorati perché non riusciamo a non pensare a quella sofferenza inflitta ai nostri figli, per un genitore i bambini sono estensione simbolica della propria prole e sentiamo sulla loro pelle ogni male che si faccia a un minore, in generale.

Perché siamo mamme anche se tentate di farci passare la voglia

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Elisabetta Franchi è stata sul pezzo. Alla vigilia della festa della mamma, la stilista bolognese se ne esce con l’infelice dichiarazione di come nella sua azienda per i ruoli dirigenziali si scelgano soltanto uomini oppure donne rigorosamente over 40 perché a quell’età gli eventuali figli sono già grandi, e, se non ce ne sono, ormai le signore non li faranno più.

Coda - I segni del cuore

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“Coda” non ha la passione tumultuosa di “Figli di un Dio minore”, ma in questo film che per l’Academy è il migliore dell’anno emoziona molto rivedere Marlee Matlin in un ruolo simile a quello che le valse l’Oscar nel 1986. Allora recitava accanto a William Hurt (altro colpo al cuore), adesso l’attrice 56enne è una madre sordomuta nel rifacimento del francese “La famiglia Belier”, oggi diretto da Sian Heder, la storia di una ragazza unica udente in una casa di sordomuti (il titolo è infatti l’acronimo di “Children of Deaf Adults”, figli di genitori sordi). 

La spettabile F.

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Questo mio articolo sul libro "La spettabile F." di Luca Scarpelli, in cui si racconta la storia del licenziamento della mamma lavoratrice Sara Guerriero, è stato pubblicato oggi sul Quotidiano del Sud , 

Non questa volta

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Questa mia recensione al romanzo "Non questa volta" di Katia Colica , edito da Castelvecchi, è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud

Pietro Cavallo: "Aiutatemi a trovare i miei fratelli perduti"

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L'appello di Pietro Cavallo per ritrovare i fratelli Rosa e Antonio, di cui ha perso le tracce nell'infanzia, quando furono affidati a tre orfanotrofi diversi e separati. Racconto questa storia in un articolo pubblicato ieri sul Quotidiano del Sud.

I Know This Much is True

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Questo mio articolo sulla serie tv Hbo "I Know this Much is True" è stato pubblicato oggi sul Quotidiano del Sud

Curon

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Questo mio articolo sul debutto della serie tv Netflix "Curon", diretta da Fabio Mollo e Lyda Patitucci, è stato pubblicato sul Quotidiano del Sud 

Favolacce

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Se è vero che, come scrisse Gilbert Keith Chesterton, le fiabe non insegnano ai bambini che il drago non esiste perché lo sanno già, il roseo epilogo di questa citazione (i draghi possono essere sconfitti) non è altrettanto tale nelle “Favolacce” di Damiano e Fabio D’Innocenzo. L’unico rimando fiabesco del secondo film dei registi e fratelli romani è semmai alla sfumatura nerissima delle storie dei Grimm, chiaramente nella versione originale (l'educorante disneyano è agli antipodi). Rabbia, sadismo, follia degli adulti sono raccontati come in una mitologia dark nella pellicola premiata a Berlino con l’Orso d’argento per la sceneggiatura. 

Tutti e tutte un passo indietro

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Ieri è stato un 8 marzo senza tante mimose in giro e sui social. Meme e battutacce quasi zero, raduni di fanciulle festaiole (si spera) zero anche. Sarebbe stata forse la volta buona per parlare, fuori da consumismi, frasi celebri e auguri, del vero senso della Giornata internazionale della donna, ma purtroppo non ho letto quasi nulla sull’argomento – tranne le solite menate, fortunatamente più sporadiche degli scorsi anni, di pseudo femministe intrise di banalità, incazzature ipocrite e atti da sepolcri imbiancati. 

Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità

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Ogni insegnante conosce (o dovrebbe conoscere) la celebre citazione di Einstein secondo cui tutti nasciamo geni ma “se giudichiamo un pesce in base alla sua abilità di arrampicarsi su un albero, quello passerà la vita a sentirsi un idiota”. Famiglia e scuola sono i principali responsabili del senso di fallimento che segna in modo doloroso e spietato l’esistenza di tanti ex bambini educati a considerarsi incapaci perché gettati per anno in un ambiente competitivo e spinto all’unico scopo di primeggiare. 

Luciano Spinelli "Per sempre"

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Oggi sul Quotidiano del Sud parlo del re italiano di Tik Tok Luciano Spinelli , incontrato per il tour promozionale del libro "Per sempre" , edito da Rizzoli

Peter Pan - il musical

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Questa mia recensione sul musical Peter Pan di Maurizio Colombi andato in scena a Cosenza è stata pubblicata oggi sul Quotidiano del Sud

Contro i figli

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Lina Meruane non è la prima autrice che osi profanare il divino concetto di maternità. “Contro i figli”, pamphlet della scrittrice cilena tradotto in Italia grazie a La Nuova Frontiera, va dritto al punto azzerando qualunque orpello politicamente corretto. La sua posizione ultrafemminista è dichiarata, ribadita ad ogni pagina senza possibilità di equivoci – il libro è una riedizione aggiornata del testo già pubblicato da Meruane nel 2014, il cui piatto forte è l’analisi critica (e sfacciatamente non imparziale) di un excursus esauriente sulle donne nella società occidentale del XXI secolo. Cuore pulsante di questo modello familiare di radici arcaiche è l’inviolabilità dell’istinto materno e la sua concreta realizzazione lungo tutto l’arco dell’esistenza femminile. In tante avevano già intinto sdegnate penne in una militanza dura contro quello che, nei fatti, travestito da senso di sacralità del grembo, ha rappresentato per anni uno strumento di sottomissione – o almeno di dislivell...

Ora che sono Nato

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Questa mia recensione al romanzo " Ora che sono Nato" di Maurizio Fiorino , edito da e/o, è stata pubblicata oggi sul Quotidiano del Sud