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Visualizzazione dei post con l'etichetta musica

Mixed by Erry

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Se qualcuno che è stato ragazzo negli anni Novanta ascoltavo nelle cuffiette del mitico “gelosino” una cassetta con brani a richiesta realizzata dall’amico che se ne intendeva di tecnologia, se una di noi ex adolescenti ha ricevuto in dono quella musica artigianale dal tipo che le faceva il filo (sì, qui crush non c’entra niente, è questo il gergo giovanile giusto per l’argomento), è stato grazie al leggendario dj Erry, l’inventore dei nastri contraffatti.

Gli spiriti dell'isola

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L’incipit di “Gli spiriti dell’isola” è scioccante e surreale. Vediamo Padraic passare come ogni giorno da casa dell’amico Colm per andare insieme al pub ma l’altro non gli rivolge la parola e lo ignora come se fosse invisibile. Vediamo quella scena, sottolineata da un’ipnotica melodia di canti celtici, e pensiamo che nella vita vera queste cose non accadono e comunque non così.

Blowin' in the wind, da sessant'anni una risposta nel vento

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Questo mio articolo sull'anniversario della mitica canzone "Blowin' in the Wind" di Bob Dylan è stato pubblicato nell'inserto culturale Mimì del Quotidiano del Sud L'altra Voce dell'Italia

La famiglia Belier

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“Coda” ha vinto l’Oscar, “La famiglia Belier” il premio di media portata Salamandre d’Or, ma all’epoca (era il 2014) la commedia di Eric Lartigau non era stata minimamente calcolato dalla stessa Academy che quest’anno ha fatto trionfare un film gemello. Remake molto fedele tranne le ovvie differenze di ambientazione (nel primo c’era una famiglia di allevatori, nel secondo si tratta di pescatori), “Coda” è tuttavia molto diverso dall’originale. La differenza è quella che sempre esiste tra un film europeo e uno americano – due pianeti sideralmente opposti, e si vede. Troppo poco forse per ignorare il primo ed osannare il secondo.

Coda - I segni del cuore

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“Coda” non ha la passione tumultuosa di “Figli di un Dio minore”, ma in questo film che per l’Academy è il migliore dell’anno emoziona molto rivedere Marlee Matlin in un ruolo simile a quello che le valse l’Oscar nel 1986. Allora recitava accanto a William Hurt (altro colpo al cuore), adesso l’attrice 56enne è una madre sordomuta nel rifacimento del francese “La famiglia Belier”, oggi diretto da Sian Heder, la storia di una ragazza unica udente in una casa di sordomuti (il titolo è infatti l’acronimo di “Children of Deaf Adults”, figli di genitori sordi). 

Licorice Pizza

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Sono tra i pochi a non aver adorato “Licorice pizza”, nonostante sia oggettivamente un film bello e fatto benissimo. Il mio problema credo sia aver subito captato come questo osannatissimo di Paul Thomas Anderson (regista che mi piace molto, preciso) non sia una storia per giovani, come si potrebbe pensare in superficie, e neanche per quelli della mia generazione. Non ha un target, insomma – e questo indubbiamente è un merito. Ma a complicare le cose aggiungo che non è neanche un’opera universale – che significherebbe la fine di ogni pretenziosa elucubrazione, il grande obiettivo dell’arte capace, per citare un fulgido esempio, di far versare fiumi di lacrime un eterosessuale cis nella scena di “Tutto su mio madre” dove una trans paludata con parruccona, tacchi a spillo e trucco volgare, piange su una tomba.

Tutto quello che avreste voluto sapere su Sanremo e...

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Tra poche ore si chiude il festival di Sanremo, che, nel bene o nel male, è riuscito a distrarci dalle angosce della pandemia. Aspettando il nome del vincitore, ecco un riassunto social semiserio di quello che è successo in questa settimana. 

Censura e autocensura, quando le canzoni danno scandalo

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Questo mio articolo è stato pubblicato nell'inserto Mimì del Quotidiano del Sud - L'altra voce dell'Italia

Sergio Cammariere "Libero nell'aria"

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Questa mia recensione al romanzo " Libero nell'aria " di Sergio Cammariere , edito da Rizzoli, è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud   La foto di questo post è di Omar Hubertus Gasche

Regina

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Questa mia recensione del film "Regina" di Alessandro Grande, presentato in concorso al Torino Film Festival, è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud. 

Sergio Cammariere "La fine di tutti i guai"

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Questa mia recensione al tour di Sergio Cammariere “La fine di tutti i guai” a Lamezia Terme, è stata pubblicata oggi sul Quotidiano del Sud

Girotto, Corradini & L.A.J. Big Band

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Oggi sul Quotidiano del Sud  è stata pubblicata questa mia recensione dello spettacolo di J avier Girotto e Pablo Corradini con L.A.J. Big Band per Reggio in Jazz 2019

Martha High & The Soul Cookers

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Questa mia recensione al concerto di Martha High & The Soul Cookers a Ecolandia per Peperoncino Jazz Festival è stata pubblicata oggi sul Quotidiano del Sud

Nicky Nicolai e Stefano di Battista a Cetraro

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Questa mia recensione sul concerto di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista a Cetraro per Peperoncino Jazz Festival è stata pubblicata oggi sul Quotidiano del Sud

Enrico Rava & Danilo Rea duo

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REGGIO C. – Metti insieme due stelle di prima grandezza del jazz italiano e il risultato è garantito. Per Enrico Rava e Danilo Rea, protagonisti di uno degli appuntamenti più attesi di Ecojazz 2019, non era la prima volta insieme (in particolare per il progetto “Complete reunion”, che li aveva portati in tour con Gato Barbieri, Ben Street e Clarence Penn) , ma la performance in duo consente ogni volta a questi straordinari artisti di sbrigliare la creatività e, in questo tipo particolare di concerto, reinventare i principali brani di standard con soluzioni sempre diverse. 

El Negro & Italuba

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Sul mio blog miainvisibile.blogspot.com il concerto di Horacio El Negro Hernandez per Peperoncino Jazz Festival , recensione che trovate oggi sul Quotidiano del Sud

BeatBox Beatles Revolution

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Questa mia recensione al concerto dei BeatBox a Reggio Calabria è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud REGGIO C. – Nel cinquantesimo di “Abbey Road”, il mitico album dei Beatles edito il 26 settembre 1969, è ancor più cult l’atmosfera del tour di BeatBox, la tribute band dei Fab Four che sabato scorso ha fatto cantare e ballare l’Arena dello Stretto. Appuntamento imperdibile e da pienone del Reggio Live Fest firmato Ruggero Pegna, l’evento “Beatles Revolution” (citazione della visionaria ononima canzone) è stato animato da un gruppo di artisti scatenati e ispiratissimi: dalle colorate scenografie molto sixties, ai costumi, alla mimesi degli strumenti, oltre agli abiti d’epoca realizzati dalla stessa sartoria che vestì la band per la tourneé americana, tutto ha dato un contributo essenziale per ricreare la storia dei Beatles, che è anche iconica e fenomeno di costume.

Max Gazzé On the Road Tour

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Questa mia recensione di On The Road Tour di Max Gazzé  è stata pubblicata oggi sul Quotidiano del Sud

Steve Gadd apre il Peperoncino Jazz Festival

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Questa mia recensione concerto di Steve Gadd all'Università della Calabria per il P eperoncino Jazz Festival è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud