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Ambra e Wanda, le corna non sono tutte uguali

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Le corna capitano, si sa, e tradizionalmente sono il boccone più ghiotto del gossip, dalla notte dei tempi. Una penna arguta come quella di Giulia De Lellis ci ha pure fatto scoprire che stanno bene su tutto. Così sulla vicenda di Ambra Angiolini, destinataria del Tapiro d’oro di Striscia per il tradimento subito dall’allenatore bianconero Massimiliano Allegri, qualche opinionista radical chic sbuffa sostenendo che si stia facendo tanto rumore per nulla. Suvvia, in fondo che sarà mai scoprire che il tuo compagno ha un’altra ed essere lasciata senza chiarezza ma con l’immarcescibile silente sparizione del fedifrago da ogni radar? 

A "Non è la Rai" dove il cielo è sempre blu

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Avevo la stessa età delle ragazze di “Non è la Rai” ma con loro non c’entravo niente. Alessia, Sara, Romina e le altre sgambettavano cantando in playback su tremende basi di brani popolari, trasformandoli in miagolanti cover. Io guardavo film asiatici e leggevo romanzi meravigliosi che nessuno conosceva e apparivano raramente nelle classifiche dei best seller.  Guardavo dall’alto in basso le mie lolitesche coetanee televisive per sfotterne le pose da divette, i cinguettii da svampite, i rossori sui visi morbidi, gli sguardi da pesce lesso che pretendevano di bucare il video. Ambra la reputavo una cretina totale, ridanciana e rozza di lineamenti, una teenager borgatara qualsiasi.