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SuperNature

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Antipatico, grasso e cattivo. E schifosamente ricco. Nello spettacolo SuperNature di Ricky Gervais tutto è sgradevole, a partire da lui, che non fa nulla per rimediare, anzi. Lo stand-up del comico inglese su Netflix è un consapevole compendio di scorrettezze e carognate sotto l’onnipotente ombrello dell’ironia. Ma quando la tocca non certo piano su omosessualità, razzismo, pedofilia, sessismo Gervais non ha nessuna intenzione di giustificarsi.

Bang Bang Baby

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Riposto i miei pezzi sulla serie tv Amazon Bang Bang Baby , pubblicati sul Quotidiano del Sud Credit fotografico Amazon Prime

Lasciateci in pace, qualunque sia il nostro corpo

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E’ una serata di inizio estate, tanti anni fa. Ci sono quattro ragazze in discoteca, tre sono molto carine, la quarta no. Mentre si spostano in gruppo tra il bar, la pista e i divanetti, le ragazze carine si accorgono che l’amica si è fermata con un tipo strafigo. Sono fermi davanti alla ringhiera di una balconata del locale, parlano fitto e si guardano negli occhi. Le ragazze sono sbigottite: la loro amica l’hanno vista sempre single, mai un fidanzato e men che meno un corteggiatore. 

Blowin' in the wind, da sessant'anni una risposta nel vento

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Questo mio articolo sull'anniversario della mitica canzone "Blowin' in the Wind" di Bob Dylan è stato pubblicato nell'inserto culturale Mimì del Quotidiano del Sud L'altra Voce dell'Italia

Dialetto calabrese, purezza e complesso d'inferiorità

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Questo mio articolo sul rapporto tra i calabresi e il loro dialetto è stato pubblicato sul Quotidiano del Sud

Perché siamo mamme anche se tentate di farci passare la voglia

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Elisabetta Franchi è stata sul pezzo. Alla vigilia della festa della mamma, la stilista bolognese se ne esce con l’infelice dichiarazione di come nella sua azienda per i ruoli dirigenziali si scelgano soltanto uomini oppure donne rigorosamente over 40 perché a quell’età gli eventuali figli sono già grandi, e, se non ce ne sono, ormai le signore non li faranno più.

La famiglia Belier

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“Coda” ha vinto l’Oscar, “La famiglia Belier” il premio di media portata Salamandre d’Or, ma all’epoca (era il 2014) la commedia di Eric Lartigau non era stata minimamente calcolato dalla stessa Academy che quest’anno ha fatto trionfare un film gemello. Remake molto fedele tranne le ovvie differenze di ambientazione (nel primo c’era una famiglia di allevatori, nel secondo si tratta di pescatori), “Coda” è tuttavia molto diverso dall’originale. La differenza è quella che sempre esiste tra un film europeo e uno americano – due pianeti sideralmente opposti, e si vede. Troppo poco forse per ignorare il primo ed osannare il secondo.